13 dicembre 2006

Internet KO, di chi è la colpa?

In questi giorni in Italia la rete Internet è sotto i riflettori a causa di una serie di disservizi che coinvolgono diversi provider e che stanno causando molti disagi agli utilizzatori dei collegamenti ADSL e affini.

In particolare la rete pare sia sotto attacco da parte di virus che ne compromettono le prestazioni, infatti una serie di malware, spyware e adware che sembra abbiano colpito diversi PC in questi giorni, causano ritardi e cadute di servizi Internet.

In sostanza a causa di un traffico in esubero generato da questi virus, che a nostra insaputa si collegano ad Internet, si è verificato un rallentamento della rete in seguito all’eccesso di lavoro a cui sono costretti i server DNS (quelli che si occupano di tradurre il nome di un sito in indirizzo IP).

La colpa quindi sarebbe da imputare a questi virus, ma a mio avviso le responsabilità devono essere ricercate anche tra gli utilizzatori della rete che si sono resi inconsapevoli portatori degli stessi virus, in quanto ricade su di loro la responsabilità di non avere usato tutti gli strumenti per bloccare tale “epidemia” con l’ausilio ad esempio di antivirus o firewall.

Altro soggetto responsabile sono a mio avviso anche i provider, in quanto non sono stati in grado di porre rimedio con l’opportuna tempestività a questo tipo di disservizio, magari anche prevenendo con policy di sicurezza più adeguate ed anche sull’esperienza degli anni passati dove seppur per altri servizi si erano già verificati casi del genere.

Per certo questa situazione ha confermato i limiti di Internet nei momenti di emergenza e la vulnerabiità della rete nonchè della sua relativa robustezza nei confronti di eventi particolari.


20 novembre 2006

Risorse Web

Oggi vorrei segnalare un paio di risorse presenti sul web che potrebbero interessare a chi cerca qualcuno con cui poter collaborare ad una iniziativa o a chi vuol far trovare ad altri risorse, documenti recensioni o persone senza avere necessariamente un sito.

www.pledgebank.com

In italiano è stato tradotto “Impegno Bank” ed è un sito che aiuta le persone a portare a termine degli impegni, sopratutto quando questi richiedono la partecipazione di diverse persone. Il sito infatti permette di inserire un “impegno” al quale dare una scadenza e ad inviare altri a parteciparvi, qualche esempio? ‘Mi impegno a incominciare a riciclare i rifiuti se 100 persone della mia città faranno lo stesso’; ‘Mi impegno ad organizzare attività doposcuola per i bambini se altri 3 genitori mi aiuteranno’; ‘Mi impegno a costruire un sito web di utilità pubblica se 1000 persone promettono di contribuire’.

La sezione italiana sembra ancora un po’ scarna, ma qualche impegno è già stato chiuso con successo, molto più corposa la sezione made in USA dove ad esempio qualcuno si è ripromesso di non comprare più i fazzoletti della Kleenex perchè fatti utilizzando alberi di antiche foreste!

Google Base

Google Base è un nuovo servizio di Google in versione Beta che consente di indicizzare qualsiasi cosa senza necessariamente avere un sito. Il servizio in particolare consente di inserire dati per lavori, servizi, prodotti, articoli e news, persone e qualsiasi altra cosa vi venga in mente per poter essere trovata da chuinque. Il servizio permette inoltre di caricare files dal proprio Pc come ad esempio immagini in diversi formati ( jpeg, png, gif, tif, and bmp) i files nei seguenti formati: Adobe PDF (.pdf), Microsoft Word (.doc), Microsoft PowerPoint (.ppt) , Microsoft Excel (.xls), Text (.txt), HTML (.html), Rich Text Format (.rtf), ASCII, Unicode, XML, and Word Perfect documents (.wpd) .

Al seguente indirizzo trovate un esempio dei files da me postati:

http://base.google.com/base/a/liberoweb

21 ottobre 2006

Ubuntista per davvero

brunozzi.jpgTra i blog che leggo sempre c’è ovviamente quello di ubuntu.it, blog di Simone Brunozzi, nel quale lo stesso riporta tutte le novità, le interviste e i suggerimenti per coloro a cui interessa essere sempre aggiornati sulla più diffusa distribuzione Linux.

Ho appreso oggi che Simone ha deciso di cedere il dominio, ubuntu.it appunto, a Canonical , la società che sta dietro la comunità che sviluppa Ubuntu.

Ubuntu, distribuito con licenza Open Source ha infatti anche una comunity italiana che grazie al dominio ceduto sarà facilmente identificabile e raggiungibile e con la quale potrà dare supporto agli utenti italiani.

Scrive Simone sul blog:

Non è stata una decisione semplice, per due motivi: il primo, avevo perfettamente diritto a tenermi i domini; il secondo, per due anni ho costruito tante cose su www.ubuntu.it, e oggi mi ritrovo a doverle abbandonare… non ultimi, i centinaia di link al sito. Pazienza.

La cessione del dominio a Canonical avviene in perfetto stile Ubuntu e in linea con la filosofia Open Source, ovvero gratuitamente, senza speculazioni, nonstante le offerte che dice di aver avuto anche in passato per cedere il dominio a terzi.

A Simone e al suo nuovo blog (www.ubuntista.it), tutta la mia stima e il supporto per la nuova avventura.

29 settembre 2006

Proposta indecente

Se passa la seguente proposta di legge dell’Onorevole Enrico Nan di Forza Italia, dovrò affrettarmi a rimuovere l’immagine qui sotto, altrimenti rischio fino a 5 anni di carcere !!!

ART. 2.
1. E`vietato consentire il libero accesso ai siti INTERNET che riproducono contenuti a sfondo sessuale e che divulgano immagini o notizie finalizzate a promuovere o a suscitare fantasie di tipo sessuale.
2. Ai siti di cui al comma 1 si può accedere solo dopo avere autocertificato la propria maggiore età e avere fatto espressa richiesta di accesso.
3. I siti di cui al comma 1 non possono essere pubblicizzati.

Chiunque vı`ola le disposizioni di cui all’articolo 2 è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000.

A proposito con quale criterio si deciderà se un immagine come questa “promuove o suscita fantasie di tipo sessuale” ?

sex.jpg